Questa guida riguarda il flusso editoriale. Non sostituisce una valutazione legale o deontologica del singolo messaggio: regole e responsabilità dipendono dalla professione, dal soggetto che comunica e dal contesto. Nei casi dubbi occorre coinvolgere il professionista competente o l'Ordine di riferimento.
Parti dal soggetto e dalla qualifica esatta
Nome, titolo professionale, specializzazioni, attività e sede devono corrispondere a informazioni verificabili. Anche l'impaginazione conta: una qualifica corretta, se separata dal nome o accostata a un'attività diversa, può suggerire un significato non corretto.
Controlla che corsi, esperienze e aree di interesse non siano presentati come titoli differenti. Se il sito raccoglie più professionisti, associa ogni attività alla persona o alla struttura che la svolge effettivamente. Ripeti la verifica nelle biografie brevi, nelle didascalie e nelle immagini social.
Valuta il messaggio completo, non una parola isolata
Per medici e odontoiatri, l'articolo 56 del Codice di deontologia medica richiede che la pubblicità informativa sia veritiera, corretta, funzionale all'informazione e mai equivoca, ingannevole o denigratoria. Esclude inoltre la diffusione di notizie su ricerca e innovazioni sanitarie non ancora validate e accreditate scientificamente quando possono alimentare attese infondate.
Il quadro legislativo è più ampio. L'articolo 6 del decreto-legge 69/2023, nel testo coordinato con la legge di conversione 103/2023, ha sostituito il comma 525 dell'articolo 1 della legge 145/2018. Per strutture sanitarie private e iscritti agli albi delle professioni sanitarie, la norma ammette le informazioni richiamate dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 223/2006 quando sono funzionali a una corretta informazione sanitaria. Esclude gli elementi attrattivi e suggestivi — comprese offerte, sconti e promozioni — che possano determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari.
Questo non consente scorciatoie automatiche. Per valutare un contenuto occorre leggere insieme parole, immagini, destinatario, contesto e modalità con cui viene proposta l'attività.
| Elemento da controllare | Domanda editoriale | Verifica necessaria |
|---|---|---|
| Qualifica | A chi viene attribuita? | Titolo e soggetto confermati |
| Risultato dichiarato | È presentato come certo o generale? | Base documentale, condizioni e limiti |
| Immagine | Suggerisce un esito o mostra una persona riconoscibile? | Coerenza, diritti d'uso e dati personali |
| Offerta o urgenza | Può spingere a un ricorso improprio al trattamento? | Valutazione del messaggio completo |
| Anteprima social | Mantiene il significato della pagina? | Titolo, estratto e immagine coordinati |
Esempio pratico: rivedere una promessa assoluta
| Testo da riesaminare | Perché richiede attenzione | Informazione da raccogliere |
|---|---|---|
| “Risultati garantiti per tutti” | Promessa assoluta senza contesto individuale | Attività descritta, variabili e limiti |
| “La soluzione migliore” | Superiorità non dimostrata | Elementi verificabili pertinenti |
| “Tecnologia rivoluzionaria” | Aspettativa non spiegata | Nome, funzione e basi documentali |
| “Prenota prima che sia troppo tardi” | Pressione senza informazione utile | Modalità di accesso reali, senza urgenza artificiosa |
La revisione non consiste nel sostituire un aggettivo con uno più prudente. Spesso bisogna cambiare l'oggetto della frase: spiegare attività, condizioni e percorso, invece di anticipare un esito.
Controlla che ogni fonte sostenga proprio quella frase
Una bibliografia è utile quando permette di risalire all'affermazione. Se citi uno studio, verifica che popolazione, contesto e risultati siano pertinenti. Un risultato preliminare non diventa una certezza generale e i benefici osservati in una situazione non vanno attribuiti automaticamente a una tecnologia o a ogni paziente.
Per informazioni organizzative possono bastare dati confermati dallo studio. Per contenuti clinici servono fonti e competenze adeguate. La quantità dei riferimenti non sostituisce la pertinenza, e la redazione non sostituisce la revisione del professionista competente.
Fotografie e dati personali richiedono un controllo separato
Prima di usare immagini, schermate o racconti, verifica se una persona può essere identificata direttamente o combinando gli elementi disponibili. Eliminare il nome o oscurare un solo dettaglio non rende automaticamente anonimo un contenuto.
Nel provvedimento del 29 gennaio 2026, il Garante ha esaminato la pubblicazione su Instagram di immagini relative a una procedura chirurgica. Ha rilevato che la persona era identificabile almeno in una cerchia ristretta e che le misure adottate non producevano un'anonimizzazione effettiva. Il provvedimento ricorda anche che, quando il trattamento non è necessario alla cura e si fonda sul consenso, questo deve essere libero, specifico, informato e inequivocabile.
La lezione operativa è verificare finalità, identificabilità, informativa, base giuridica e modalità di diffusione nel caso concreto. Se sono coinvolti dati relativi alla salute, pazienti o casi clinici, la decisione va affidata a chi ha competenza e responsabilità sul trattamento.
Separa revisione editoriale e revisione professionale
Entrambe servono, ma non sono intercambiabili. Chi cura l'impaginazione non dovrebbe decidere da solo se un messaggio sanitario complesso sia conforme; il sanitario, a sua volta, deve poter esaminare la versione che verrà davvero pubblicata.
Checklist prima del caricamento
Conserva la versione verificata e le modifiche concordate. Se il contenuto cambia in modo sostanziale dopo l'approvazione, sottoponi nuovamente alla verifica le parti interessate.
Un flusso più semplice da gestire
Un processo chiaro raccoglie i dubbi prima della pubblicazione e li assegna alle persone giuste. Aiuta anche a distinguere i contenuti pronti da quelli che richiedono ancora una verifica.
Per organizzare gli argomenti, puoi leggere cosa pubblicare nel blog dello studio quando il tempo è poco e come rendere riconoscibile la competenza del medico online. Con il servizio di creazione dei contenuti, NBB Salute può strutturare brief, fonti e passaggi di revisione.




